venerdì 22 giugno 2012

Mare


Per un po' sarò assente. Vado al mare con la mia Francesca.


giovedì 21 giugno 2012

Qoelet

Colpisce la bellezza di questi versi. Grande Qoelet.

  
‎[7]Dolce è la luce
e agli occhi piace vedere il sole.
[8]Anche se vive l'uomo per molti anni
se li goda tutti,
e pensi ai giorni tenebrosi, che saranno molti:
tutto ciò che accade è vanità.
[9]Stà lieto, o giovane, nella tua giovinezza,
e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù.
Segui pure le vie del tuo cuore
e i desideri dei tuoi occhi.
Sappi però che su tutto questo
Dio ti convocherà in giudizio.
[10]Caccia la malinconia dal tuo cuore,
allontana dal tuo corpo il dolore,
perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio. (Qoelet 11, 7-10)

martedì 19 giugno 2012

sabato 16 giugno 2012

La Gioia della Fede



"Se vuoi salvarti l’anima e acquistare la vita eterna, scuotiti dal torpore, fatti il segno della croce e di’:


«Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen». 

La fede non si ottiene con il pensiero, ma con l’azione. Non sono le parole e la speculazione che ci insegnano ciò che Dio è, ma l’esperienza. Per lasciar entrare l’aria fresca, bisogna aprire la finestra; per essere abbronzati, bisogna esporsi al sole. Per acquisire la fede, è la stessa cosa; come dicono i santi Padri, non si arriva alla meta standosene comodamente seduti ad aspettare. Imitiamo il figliol prodigo: «Partì e si incamminò verso suo padre» (Lc 15,20). Qualunque sia il peso e il numero delle catene che ti irretiscono alla terra, non è mai troppo tardi. Non senza motivo sta scritto che Abramo aveva settantacinque anni quando partì; e che gli operai dell’undecima ora ricevettero lo stesso salario di quelli che avevano lavorato fin dal mattino. E neanche è mai troppo presto. L’incendio di una foresta non può venire spento troppo presto. Vorresti vedere l’anima tua devastata e bruciata? Al battesimo, hai ricevuto l’ordine di ingaggiare un combattimento invisibile contro i nemici della tua anima. Mettiti all’opera. è già tanto tempo che te ne stai a tentennare. Sprofondato nella noncuranza e nella pigrizia, hai sperperato un tempo prezioso. Non ti rimane che ricominciare da capo, perché hai miseramente lasciato appannarsi la limpidezza ricevuta nel battesimo. 


Mettiti dunque fin d’ora al lavoro, senza indugio. Non rimandare la tua decisione a questa sera né a domani, né a più tardi, «quando avrò terminato quello che ora ho da fare». Un ritardo può essere fatale. No. Adesso, nell’istante in cui formuli la decisione, devi dimostrare con gli atti che hai preso congedo dal tuo vecchio «io» e che incominci una nuova vita, per conseguire una nuova meta e per nuovi cammini. Alzati, dunque, arditamente e di’: «Signore, concedimi di incominciare adesso! Aiutami». Perché hai soprattutto bisogno dell’aiuto di Dio. Persevera nella tua decisione e non voltarti indietro. L’esempio della moglie di Lot ti serva di lezione: per aver guardato indietro fu cambiata in una colonna di sale (cf. Gen 19,26). Hai abbandonato l’uomo vecchio: non riprendere un tale straccio. Come Abramo, hai udito la voce del Signore dirti: «Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò» (Gen 12,1). È verso questo paese che devi ormai concentrare tutta la tua attenzione."


Ho scoperto oggi questo libro del Santo Padre. Sembra che le prime parole di esso siano state scritte apposta per me: "Scuotiti dal torpore e fatti il segno della Croce."

domenica 10 giugno 2012

Grandine in arrivo

Di Luciana Bianchi Cavalleri.





Un lago blu cobalto, immobile, senz’onde.

Ovunque pesa l’opprimente e piatta calma
che precede l’assillo d’un forte temporale.


Non vola in cielo un’ala, tutto tace.


Ecco, il gonfiarsi improvviso del vento:
soffia e s’inarca in folate un livido cielo,
cupo all’orizzonte, da grandine in arrivo.


Foglie nel vento, rami, gocce, ghiaccio...


Non tarda la promessa a divenire pioggia:
torrenziale e immane cade, picchia, investe
in foga e rabbia trascende, diluvia, travolge...


Raffiche e tuoni, grandine e tempesta…


Paga del trambusto, l’ira ora si  placa:
esausto, il cielo da plumbeo si fa grigio
e il ritmo serrato si distende in pioggia.


Ritorna il silenzio, dopo il nubifragio.

 ©  Luciana

sabato 9 giugno 2012

Proverbi di Salomone




[1] Proverbi di Salomone. 
Il figlio saggio rende lieto il padre; 
il figlio stolto contrista la madre. 
[2] Non giovano i tesori male acquistati, 
mentre la giustizia libera dalla morte. 
[3] Il Signore non lascia patir la fame al giusto, 
ma delude la cupidigia degli empi. 
[4] La mano pigra fa impoverire, 
la mano operosa arricchisce. 
[5] Chi raccoglie d'estate è previdente; 
chi dorme al tempo della mietitura si disonora. 
[6] Le benedizioni del Signore sul capo del giusto, 
la bocca degli empi nasconde il sopruso. 
[7] La memoria del giusto è in benedizione, 
il nome degli empi svanisce. 
[8] L'assennato accetta i comandi, 
il linguacciuto va in rovina. 
[9] Chi cammina nell'integrità va sicuro, 
chi rende tortuose le sue vie sarà scoperto. 
[10] Chi chiude un occhio causa dolore, 
chi riprende a viso aperto procura pace. 
[11] Fonte di vita è la bocca del giusto, 
la bocca degli empi nasconde violenza. 
[12] L'odio suscita litigi, 
l'amore ricopre ogni colpa. 
[13] Sulle labbra dell'assennato si trova la sapienza, 
per la schiena di chi è privo di senno il bastone. 
[14] I saggi fanno tesoro della scienza, 
ma la bocca dello stolto è un pericolo imminente. 
[15] I beni del ricco sono la sua roccaforte, 
la rovina dei poveri è la loro miseria. 
[16] Il salario del giusto serve per la vita, 
il guadagno dell'empio è per i vizi. 
[17] È sulla via della vita chi osserva la disciplina, 
chi trascura la correzione si smarrisce. 
[18] Placano l'odio le labbra sincere, 
chi diffonde la calunnia è uno stolto. 
[19] Nel molto parlare non manca la colpa, 
chi frena le labbra è prudente. 
[20] Argento pregiato è la lingua del giusto, 
il cuore degli empi vale ben poco. 
[21] Le labbra del giusto nutriscono molti, 
gli stolti muoiono in miseria. 
[22] La benedizione del Signore arricchisce, 
non le aggiunge nulla la fatica. 
[23] È un divertimento per lo stolto compiere il male, 
come il coltivar la sapienza per l'uomo prudente. 
[24] Al malvagio sopraggiunge il male che teme, 
il desiderio dei giusti invece è soddisfatto. 
[25] Al passaggio della bufera l'empio cessa di essere, 
ma il giusto resterà saldo per sempre. 
[26] Come l'aceto ai denti e il fumo agli occhi 
così è il pigro per chi gli affida una missione. 
[27] Il timore del Signore prolunga i giorni, 
ma gli anni dei malvagi sono accorciati. 
[28] L'attesa dei giusti finirà in gioia, 
ma la speranza degli empi svanirà. 
[29] La via del Signore è una fortezza per l'uomo retto, 
mentre è una rovina per i malfattori. 
[30] Il giusto non vacillerà mai, 
ma gli empi non dureranno sulla terra. 
[31] La bocca del giusto esprime la sapienza, 
la lingua perversa sarà tagliata. 
[32] Le labbra del giusto stillano benevolenza, 
la bocca degli empi perversità. (PROV 10, 1-32)

martedì 5 giugno 2012

Le nostre colpe


“Se qualche volta la nostra povera gente è morta di fame, ciò non è avvenuto perché Dio non si è preso cura di loro, ma perché voi e io non abbiamo dato, perché non siamo stati uno strumento di amore nelle sue mani per far giungere loro il pane e il vestito necessario, perché non abbiamo riconosciuto Cristo quand’Egli è venuto, ancora una volta, miseramente travestito nei panni dell’uomo affamato, dell’uomo solo, del bambino senza casa e alla ricerca di un tetto”.

Madre Teresa di Calcutta

venerdì 1 giugno 2012

Preghiera per il Papa



Aderisco all'invito del Blog  lavocedidoncamillo a pregare per il Papa in questo mese di Giugno. Sul Blog sono indicate bene le modalità. Questa è la preghiera:


Padre, Onnipotente e Santo,
mettiamo nelle Tue mani la Chiesa Universale e il Sommo Pontefice. Che Egli senta la vicinanza di noi, figli Suoi. Consolalo di fronte alle tribolazioni che è chiamato a vivere in questo momento storico così grave. Illuminalo con la purezza del Tuo Spirito.
Noi umilmente ti offriamo i nostri sacrifici quotidiani. Te li doniamo nella Comunione dei Santi, attraverso le mani della Madre Celeste. Ti supplichiamo di non porre il Tuo sguardo sui nostri peccati, ma di perdonarci per i meriti di Tuo figlio, Gesù Cristo.
Padre Glorioso, annienta gli empi progetti dei nemici del papa, con la forza del Tuo Amore.
Per questo, noi Ti preghiamo.

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