| Al Dio del tempo | |
| O Dio, tu che hai del tempo per noi, donaci del tempo per te. Tu che tieni nelle tue mani ciò che è stato e ciò che sarà, fa' che sappiamo raccogliere nelle nostre mani i momenti dispersi della nostra vita. Aiutaci a conservare il passato senza esserne immobilizzati, a vivere rendendoti grazie e senza nostalgia, a conservare fedeltà e non rigidità. Libera il nostro passato da tutto ciò che è inutile che ci schiaccia senza vivificarci, che irrita il presente senza nutrirlo. Donaci di restare ancorati al presente senza esserne assorbiti, di vivere con slancio e non a rimorchio, di scegliere l'occasione favorevole senza aggrapparci alle occasioni perdute, di leggere i segni senza prenderli per oracoli. Libera il nostro presente dalla febbre che agita e dalla pigrizia che spegne ogni decisione. Donaci il sapore del momento presente e liberaci da ogni sogno illusorio. Facci guardare al futuro, senza bramare la sua illusione, né temere la sua venuta; insegnaci a vegliare. Libera il nostro avvenire da ogni preoccupazione inutile, da ogni apprensione che ci ruba il tempo, da tutti i calcoli che ci imprigionano. Tu sei il Dio che mette il tempo a disposizione della nostra memoria, delle nostre scelte, della nostra speranza. Di: Joseph Rozier |
giovedì 21 agosto 2008
Una pillola per lo spirito.
giovedì 14 agosto 2008
15 Agosto: B.Vergine Assunta

Assunta ( Guido Reni)
Ave, o Maria, piena di grazia,
il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Santa Maria, Madre di Dio,
prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte.
Amen.
martedì 12 agosto 2008
Desiderio inconfessato
Quanto mi piacerebbe prenderlo!E' la mia gatta Minu che sta forse studiando la strategia giusta per afferrare Titti e farne un boccone
mercoledì 6 agosto 2008
Goldrake sigla DVD Special Edition
....mangia libri di Cybernetica, insalate di Matematica e a giocar su Marte va. Lui respira dell' aria cosmica, è un miracolo di elettronica, ma un cuore umano ha..UFO Robot....
Struggente ricordo di un bambino che la ascoltava cinquanta volte al giorno con un piccolo mangiadischi rosso. L' ho trovata per caso in un Blog e sono scattati i ricordi. E' molto bella però e piace anche ai bimbi attuali
Struggente ricordo di un bambino che la ascoltava cinquanta volte al giorno con un piccolo mangiadischi rosso. L' ho trovata per caso in un Blog e sono scattati i ricordi. E' molto bella però e piace anche ai bimbi attuali
Pillola per lo Spirito
ABBANDONO IN DIO
Quel che mi accadrà oggi,
mio Dio, non lo so.
Tutto quello che so
è che nulla mi accadrà
che tu non abbia preveduto
e disposto per il mio maggior bene
da tutta l'eternità.
Questo solo mi basta.
Ti domando
in nome di Gesù Cristo
e per i suoi innumerevoli meriti
la pazienza nelle tribolazioni
e la perfetta accettazione
perché tutto quello che tu vuoi
o permetti che accada
sia per la tua gloria
e per la mia santificazione.
Amen.
Giacomo Alberione, ssp
Quel che mi accadrà oggi,
mio Dio, non lo so.
Tutto quello che so
è che nulla mi accadrà
che tu non abbia preveduto
e disposto per il mio maggior bene
da tutta l'eternità.
Questo solo mi basta.
Ti domando
in nome di Gesù Cristo
e per i suoi innumerevoli meriti
la pazienza nelle tribolazioni
e la perfetta accettazione
perché tutto quello che tu vuoi
o permetti che accada
sia per la tua gloria
e per la mia santificazione.
Amen.
Giacomo Alberione, ssp
giovedì 24 luglio 2008
Historia del las apariciones de Lourdes (03)
L' ho trovata soltanto in Spagnolo, ma si comprende abbastanza bene. Si possono cercare le altre parti con lo stesso titolo, ma con numeri diversi. A me piace molto, Bernardetta è commovente.
martedì 22 luglio 2008
Morire di ecstasy.
Tutti i media parlano della morte della ragazza di soli 16 anni a causa di una pasticca.
Leggendo "Avvenire" di oggi mi ha colpito un editoriale di Don Antonio Mazzi, del quale riporto una parte, secondo me, significativa.
....Non fermiamoci solo al problema della droga e al problema della ricchezza. È tutta l’«educazione» che va processata. Quando i padri sono più capricciosi dei figli e immolano l’intera famiglia e gli affetti, lavorando giorno e notte per cambiare la macchina, o magari per le ferie nei paradisi estivi, o ancora per comperare la seconda casa in spiaggia o in montagna faccio fatica a credere alle analisi dei super-specialisti. Secondo loro, i ragazzi normali – oggi diversamente da ieri – sono diventati terreno fertile di uso e di abuso. Ma questa è la società che ha garantiti a tutti, normali e no, adulti e giovani, i capricci. Li ha legittimati e ne ha fatto l’obiettivo principale delle fatiche quotidiane.
Se non partiamo da questa lettura a 360° del 'diritto ai capricci' che questa società, di fatto, ha eletto come unico impegno degno di riconoscimento civile, le chiacchiere che facciamo sui giornali e che compaiono con penosa puntualità ogni volta che succede un suicidio, un omicidio, una crisi anoressica o una violenza tra bulli, non approderanno ad alcun risultato dignitoso. Anzi hanno l’aria della smorfia sarcastica di chi sorride dietro le quinte, procedendo con la massima astuzia ad esaltare i capricci, il di più, le cose non necessarie e trasformando i vizi in virtù e le virtù in beceri moralismi.
www.avvenire.it/
Leggendo "Avvenire" di oggi mi ha colpito un editoriale di Don Antonio Mazzi, del quale riporto una parte, secondo me, significativa.
....Non fermiamoci solo al problema della droga e al problema della ricchezza. È tutta l’«educazione» che va processata. Quando i padri sono più capricciosi dei figli e immolano l’intera famiglia e gli affetti, lavorando giorno e notte per cambiare la macchina, o magari per le ferie nei paradisi estivi, o ancora per comperare la seconda casa in spiaggia o in montagna faccio fatica a credere alle analisi dei super-specialisti. Secondo loro, i ragazzi normali – oggi diversamente da ieri – sono diventati terreno fertile di uso e di abuso. Ma questa è la società che ha garantiti a tutti, normali e no, adulti e giovani, i capricci. Li ha legittimati e ne ha fatto l’obiettivo principale delle fatiche quotidiane.
Se non partiamo da questa lettura a 360° del 'diritto ai capricci' che questa società, di fatto, ha eletto come unico impegno degno di riconoscimento civile, le chiacchiere che facciamo sui giornali e che compaiono con penosa puntualità ogni volta che succede un suicidio, un omicidio, una crisi anoressica o una violenza tra bulli, non approderanno ad alcun risultato dignitoso. Anzi hanno l’aria della smorfia sarcastica di chi sorride dietro le quinte, procedendo con la massima astuzia ad esaltare i capricci, il di più, le cose non necessarie e trasformando i vizi in virtù e le virtù in beceri moralismi.
www.avvenire.it/
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