lunedì 23 febbraio 2009

Chi ha ucciso il vecchio blog?


L
di Stefania Vitulli


Blog, addio. La massa nella Rete ti saluta e se ne va, attratta da un altro buco della serratura da cui guardare il reale. Un buco stavolta così ampio che a pensarci bene - ma senza rifletterci troppo - potrebbe far entrare tutto il mondo. Ce ne andiamo da quelle pagine di scrittura fitta fitta, che ora, confrontata con gli stitici commenti e status di Facebook, somiglia in modo preoccupante a un libro travestito da pagina web. Tutto a un tratto, i blog pesano, assorbono energie, richiedono tempo e neuroni. Te li devi cercare, sapere quale url digitare in un mare che è diventato troppo grande e frammentato, mentre Facebook è Uno, è tutto lì e puoi guardare dentro le vite degli altri minuto dopo minuto, proprio come in un reality.


Tutto a un tratto il blog è diventato cosa di nicchia, cinemino di terza visione con dibattito, approfondimento da intello. E gli intello ce lo confermano: «I blog sono diminuiti di numero ma migliorati in qualità» ci spiega il poeta Mario Benedetti, che ha appena curato per Mondadori l'antologia Bloggirls. Voci femminili dalla rete, in uscita la prossima settimana. «La "chiacchiera", se vogliamo dire così, è passata su Facebook e potremmo anche dire che Facebook ha rafforzato il blog come "scelta" precisa di comunicazione e di conseguenza che questa "scelta" (dell'essere blogger) si contrappone come "alta" o più alta rispetto ad altre scritture della Rete».(segue) 


 Questo articolo mi ha fatto riflettere e lo propongo a voi perchè mi sembra molto interessante. Chi ha tempo lo legga tutto cliccando sul link  www.ilgiornale.it/a.


11 commenti:

  1. E noi di nicchia vogliamo essere.

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  2. D' accordo con te Pit. Sono anche su fb, ma è un' altra cosa. Non puoi esprimerti al meglio: tutto è frettoloso e superficiale. Ciao.

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  3. sacrosanta distinzione!

    Sì, credo proprio sia così - e infatti, nonostante abbia ricevuto alcuni inviti, non mi sono iscritta a FB - che mi sembra piuttosto superficiale... Un'apparenza vuota, insomma...


    Certo, negli ultimi mesi si è avvertito profondamente, questo cambiamento: molte "visite" di frequentatori abituali sono state "dirottate" verso FB.


    Credo però che tuttora il blog offra una maggiore e più ampia possibilità d'espressione - se si vogliono affrontare discorsi più ampi, che richiedono un po' più d'impegno che non un discorso veloce... da tazzina di caffè al bar...eheh...


    Luciana - comoinpoesia

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  4. @ Luciana: manterremo la nostra scelta "alta" perchè, senza superbia, ci è più congeniale. Ciao.

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  5. Io non ho nulla da esibire o di cui vantarmi su facebook. Preferisco scrivere i miei modesti pensieri, almeno finchè mi andrà di farlo, sul caro vecchio blog che garantendomi più anonimato mi permette di essere veramente me stesso. Sono contento che una parte di "modaioli" dell'ultima novità si stia trasferendo là e spero lo facciano ancora in molti. Qua non avrebbero nulla da dire o non sarebbero nemmeno in grado di articolare un pensiero. Quando ho iniziato il blog nella privavera 2004 su Splinder c'erano "solo" poco più di 50.000 blog ma la qualità era decisamente superiore di adesso che l'offerta si è decuplicata. Ora 9 articoli su dieci sono robaccia senza senso oppure diatribe politiche che non portano da nessuna parte. Ognuno ha le sue idee politiche (che non matura certo qua) e se le tiene. Quindi devo convenire anch'io: meglio pochi ma buoni. Ciao

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  6. Direi che sono d'accordo con l'autore dell'articolo, anche se a dire il vero il blog era gia' di nicchia prima dell'avvento di Facebook e simili. Direi che questi ultimi hanno piu' preso il posto dei siti di incontri che dei blog.

    E poi con i link ormai fai tutto... Il mondo e' un link! eheheh

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  7. Io uso il blog un pò come un sito, perché è più facile da gestire e permette un interscambio tra le persone. Così mi basta. Riesco a dire quello che penso, ho conosciuto delle belle persone e altri scrittori come me. Non mi interessa la chiacchiera, la lascio su Facebook. Preferisco scrivere poco, ma che quello che scrivo sia di qualità.

    Ciao cara amica!

    Buona domenica!

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  8. Beh,io trovo il blog una cosa molto diversa da facebook. E ben venga che una serie di persone che non avevano molto da dire ma volevano solo visibilità si siano spostati! Personalmente sono riusciti a farmi iscreivere anche su facebook ma lo trovo come un programma di messaggeria più che un luogo dove esprimersi. Quindi, come già è stato detto: meglio pochi ma buoni :-)

    ciao e buona domenica

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  9. @Wolf: io sono anche su fb perchè cerco di rintracciare amici di mio figlio del tempo degli studi in modo da ricordarlo. Però è tutta un' altra cosa. Chiacchiere veloci. Io amo il Blog dove posso esprimermi e mi piace leggere quello che gli amici dicono.


    @ Elisabetta: condivido al 100%. Mi piace leggere i tuoi racconti.


    @ Kat: siamo noi i pochi, ma buoni?

    Bando alla falsa modestia. Ok.


    @ Dolce: non c'è altro da aggiungere alle tue parole. Anch' io ho notato che qualche Blogger è assente, ma spero sia una coincidenza. Ciao

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  10. utente anonimo3 marzo 2009 22:39

    Io sono sempre stata contraria a chat varie ed in particolare a questo fenomeno chiamato facebook..infatti stavo preparando un articolo proprio a riguardo,spero che lo andrai a leggere..il discorso non si può riassumere se non in una frase del genere ..siamo degli alienati e tanti pappaghellini che seguono la moda del momento..Baci

    Fede

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  11. @ Fede: benvenuta nel mio Blog. Facebook sarà anche una moda, ma è l' espressione del desiderio di comunicare delle persone, soprattutto dei giovani. Se vi accedi ti renderai conto che sono quasi tutti ragazzi che si parlano, si mostrano foto, si danno appuntamenti, si riuniscono in gruppi, molti dei quali sono fittizi.

    Mah! Ogni periodo ha le sue mode: è necessario usarne bene senza demonizzarle a priori. Un caro saluto.

    A presto. Paola

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